Tutta l'isola di Caprera è dal 1980 una Riserva Naturale Orientata, gestita dal Corpo Forestale dello Stato, che verrà integrata nel Parco Nazionale. La cartellonistica non è in buone condizioni, ma è comunque utile per indicare alcuni sentieri di notevole interesse.
Uno di questi porta alle piccole spiagge di Cala Coticcio, uno dei luoghi più frequentati durante il periodo estivo. L'escursione a piedi in bassa stagione consente di godere della straordinaria qualità ambientale dei luoghi in piena solitudine.



 

A piedi a Cala Coticcio
Superato il ponte della Moneta si prosegue per circa due km e, lasciando sulla sinistra la deviazione per la casa di Garibaldi, si segue l'indicazione per le batterie Arbuticci. Si attraversa una pineta e dopo circa 800 metri si prosegue verso sinistra lasciando a destra il bivio per Cala Brigantina. Sullo sterrato che porta alla deviazione per Cala Coticcio si incontrano molti esemplari di pino d'Aleppo e un boschetto di lecci e, dopo 3100 metri, si incontra sulla destra l'indicazione del sentiero n°2 per Cala Coticcio. C'è qui uno spiazzo dove inizia il sentiero da percorrere a piedi: il percorso nella parte finale è abbastanza ripido e, camminando lentamente e fermandosi a fotografare, l'andata ed il ritorno richiedono circa 2 ore. D'estate è bene percorrerlo solo alle prime ore del giorno e comunque non bisogna dimenticare una buona scorta d'acqua.

Caprera: cala Coticcio


Il sentiero è indicato qua e là con segnale bianco e rosso. Nel primo tratto si cammina in piano e tra i rilievi di granito si ha proprio di fronte, sul mare aperto, una bella vista degli isolotti dei Monaci. Si attraversa una macchia alta di erica, corbezzolo, lentisco ed euforbia, mentre mirto e cisto sono più diffusi nella macchia bassa. Si scende un primo declivio, poi si sale ancora: dopo circa 25 minuti si deve girare a sinistra, ed in alto come riferimento si vede il tetto di una casermetta. Sul sentiero c'è anche un cumulo di sassi con lo schienale di una seggiolina di legno con l'indicazione per Cala Coticcio. Superata la casermetta si scende, per poi risalire attraverso la macchia. Quando inizia la discesa verso sinistra si gode il panorama della costa, che in quel tratto è chiamata Messa del Cervo. Tenendo sempre la sinistra si arriva alla gola che scende verso l'istmo del promontorio di Punta Coticcio lungo i resti di una scalinata ripida. Si lascia a sinistra la piccola insenatura di roccia e si incontra la prima spiaggetta. Giunti alla prima spiaggia, risalendo da questa tra le rocce, sul lato destro si ha una panoramica dall'alto: una mezzaluna dorata incastonata tra rocce e vegetazione. Niente di meglio per cogliere le sfumature di colore del granito, della sabbia e del mare. Prima di scendere sulla spiaggia si incontra un tafone che forma una suggestiva grotticella, dove si può trovare riparo. Camminando lungo le rocce in riva si raggiunge la seconda spiaggia. Esemplari contorti di ginepro si arrampicano sulle rocce anche vicino al mare, in prossimità della piccola spiaggia più a levante, colonizzata dai giunchi. La sabbia è ricca di conchiglie ed ha una colorazione leggermente rosata. Al ritorno il sentiero è meno visibile e bisogna ricordarsi della scalinata e della casermetta. Dal punto dove è iniziata l'escursione a piedi si ritorna, proseguendo attraverso un percorso circolare, fino alla strada asfaltata che porta al Ponte della Moneta.




Caprera: Tahiti


Caprera: passo della Moneta

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