Santa Maria è la meno selvaggia delle tre isole maggiori che stanno a settentrione, la vegetazione è in gran parte modificata dall'uomo e alcune ville sono sparse nel suo interno: eppure la sua grande spiaggia resta una delle più belle dell'intero arcipelago; all'interno un piccolo gioiello misconosciuto, il Padule. E' un piccolo stagno che oltre ad ospitare in modo stabile specie importanti, come la tartaruga di fiume e uccelli (vi nidificano il germano reale, forse il corriere piccolo, la folaga e la gallinella), si anima nei periodi del passo: perché è un luogo di sosta importante per molti uccelli acquatici che affrontano la migrazione in primavera ed alla fine dell'estate. Una breve passeggiata che parte dal lato occidentale della spiaggia consente di costeggiare il padule e di fare buone osservazioni nella stagione invernale e nei periodi di passo. Il sentiero prosegue e porta sull'altro lato dell'isola con un bel panorama su Budelli e Razzoli. Nella macchia dell'isola vive il fagiano, introdotto nel passato e perfettamente acclimatato.




Santa Maria: la spiaggia

Santa Maria: isolotti limitrofi

Santa Maria: scoglio di Punta Ajacciolo

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