LA GEOLOGIA DELL'ARCIPELAGO




Strangolato
Premessa
L'estrema punta settentrionale della Sardegna, Punta Falcone, e quella più meridionale della Corsica, Capo Sperone, con una distanza di circa 12 Km delimitano la parte più stretta delle Bocche di Bonifacio. Sul lato occidentale il canale si apre senza alcun ostacolo mentre ad oriente esso è interrotto da un insieme di isole, isolotti, scogli e secche quali l'Arcipelago di La Maddalena a sud e l'Arcipelago di Lavezzi a nord.
La particolare conformazione morfologica delle Bocche costituisce un elemento peculiare per l'andamento dei venti in quest'area: i monti della Sardegna e della Corsica costituiscono una lunga barriera interrotta dallo stretto, nel quale i venti s'incanalano aumentando notevolmente la loro velocità. I venti sono, in gran parte, responsabili delle correnti marine superficiali che interessano le Bocche di Bonifacio, creano inoltre un mescolamento delle acque superficiali calde con le acque profonde più fredde. L'arcipelago di La Maddalena e quello di Lavezzi chiudendo ad oriente le Bocche di Bonifacio, rappresentano un importante fattore nello svolgimento dell'azione dinamica delle mareggiate, sia da Ponente che da Levante.
Dal punto di vista geologico e geomorfologico, esiste tra la Sardegna e la Corsica una continuità strutturale del basamento cristallino paleozoico ed una continuità nella piattaforma continentale; i due arcipelaghi di La Maddalena e di Lavezzi, rappresentano nel complesso la prosecuzione e l'articolazione delle strutture geologiche galluresi e corse.


Geologia e geomorfologia
L'Arcipelago di La Maddalena è costituito da un insieme di isole, isolotti e scogli posti nell'estremità orientale delle Bocche di Bonifacio dalle caratteristiche paesaggistiche ed ambientali di particolare rilevanza.
Dal punto di vista geologico, l'arcipelago costituisce un lembo del basamento cristallino sardo-corso e deve la sua strutturazione all'orogenesi ercinica (Devoniano - Carbonifero).

Granito di La Maddalena


Lamprofiro

parola chiave: OROGENESI
l'insieme dei fenomeni geologici che portano alla formazione e sollevamento di catene montuose; sono accompagnati da un'intensa attività magmatica, vulcanica e metamorfica

parola chiave: GRANITO
roccia ignea a grana grossolana formata essenzialmente da quarzo- 20 40%- feldspati e miche

parola chiave: MIGMATITE
roccia metamorfica costituita da due porzioni geneticamente diverse, una preesistente di natura metamorfica e l'altra di natura magmatica a composizione granitica

parola chiave: LAMPROFIRO
roccia eruttiva filoniana derivata da una differenziazione in senso basico di alcuni magmi e caratterizzata da una maggiore ricchezza di minerali colorati o femici, quali biotite, anfiboli, pirosseni, rispetto al magma di origine

parola chiave: APLITE
roccia filoniana a grana minuta costituita quasi unicamente da quarzo e da feldspato potassico; in genere sono filoni differenziati dei graniti

Le rocce maggiormente diffuse in quest'area appartengono alla famiglia dei graniti; si sono messe in posto nelle fasi tardo e post orogeniche e sono rappresentate principalmente da monzograniti equigranulari e inequigranulari e da leucograniti.
A Caprera, Santa Maria ed in alcuni isolotti minori affiorano lembi di rocce metamorfiche appartenenti al complesso migmatitico in facies anfibolitica della Sardegna nord-orientale.
Numerosi filoni lamprofirici, aplitici e porfirici attraversano, secondo direzioni preferenziali, sia le rocce granitiche sia quelle metamorfiche.

Dal punto di vista morfologico, i rilievi dell'arcipelago mostrano una notevole omogeneità, con un carattere accidentato dovuto alla natura granitica delle isole; i differenti litotipi granitici, condizionati anche dalla presenza di un più o meno fitto reticolo di diaclasi, danno luogo a rilievi elevati ed aspri con ampie superfici esposte oppure ad aree regolarizzate da un'ampia copertura di arena granitica. Le forme dominanti sono quelle tipiche delle aree granitiche, con tor, tafoni, vaschette e scanalature.
I rilievi risultano maggiormente addolciti solo in alcuni settori orientali, laddove affiorano le rocce metamorfiche, che danno luogo a rilievi subpianeggianti con poche asperità e rara roccia affiorante.
Le zone costiere sono caratterizzate da uno sviluppo notevole di sporgenze, di profonde gole ed insenature dove si sviluppano modesti arenili di composizione prevalente quarzoso-feldspatica.
parola chiave: PÒRFIDO
roccia eruttiva o filoniana costituita da grossi cristalli, o fenocristalli, immersi in una pasta di fondo granulare