LA GEOLOGIA DELL'ARCIPELAGO



Le forme nei graniti
I processi di modellamento dei versanti, che agiscono nell'ambiente granitico trovano una vasta gamma di differenze composizionali e gradi di fratturazione, su cui intervenire, tali da determinare morfologie variegate e peculiari.
Nell'arcipelago di La Maddalena ed in tutta la Gallura si osservano numerose creste date dall'allineamento di emergenze rocciose, non condizionate dai lineamenti tettonici (Guardia Preposti a Spargi) e che devono la loro formazione ai processi di degradazione e denudazione dei versanti; oppure creste dovute ad una particolare costituzione geologica, come ad esempio i filoni acidi in rilievo rispetto al granito incassante, oppure per il contatto tra due differenti tipologie di granito aventi un diverso grado di resistenza all'erosione (Monte Teialone a Caprera).
Si incontrano anche numerosi picchi rocciosi o rilievi isolati, talvolta raggruppati in areali ristretti; che possono assumere l'aspetto di rilievi cupoliformi, massivi, con diaclasi curve, che si ergono da una superficie spianata con una netta rottura di pendio (Pian delle Spugne a Caprera).

L'alterazione meteorica ed in particolare il processo di idrolisi, condizionato e guidato dal reticolo di diaclasi e dalla composizione della roccia stessa, determina lo sviluppo di forme altamente suggestive e bizzarre (cannelures, vasche, alveoli, tor e tafoni), che caratterizzano fortemente il paesaggio, autoconservandosi ed accentuandosi progressivamente.
I cannelures sono dei piccoli canali lungo le superfici dei blocchi granitici e sono sede di scorrimento preferenziale dell'acqua meteorica, che può essere convogliata entro vasche di dimensioni variabili.
Le sculture alveolari sono piccole cavità, la cui formazione è attribuita alle alternanze di umidificazione e disseccamento, la loro disposizione evidenzia l'influenza delle differenti proprietà della roccia da punto a punto; si possono osservare sui graniti, sulle metamorfiti e talvolta anche sui filoni.
Le morfologie tipiche delle aree granitiche sono senza dubbio i tafoni, o conchi. Si tratta di cavità di dimensioni variabili situate in parete o alla base dei blocchi, che si sviluppano dal basso verso l'interno della roccia. La loro formazione è legata alle frequenti alternanze di umidificazione e disseccamento, che si verificano nel clima mediterraneo; il permanere dell'umidità nelle porzioni meno esposte, agevola i processi di alterazione, infatti toccando con la mano la volta dei tafoni, si staccano facilmente dei frammenti rocciosi già alterati.
Nei settori dove le diaclasi presentano un reticolo ortogonale più fitto si individuano morfologie tipo tor, che non sono altro che ciò che rimane della disgregazione dei prismi granitici, creati dal sistema di diaclasi. Queste forme sono legate al disfacimento meteorico, che si sviluppa dall'esterno verso l'interno di una massa rocciosa sana, procedendo lungo le diaclasi e risultando maggiormente efficace sugli spigoli dei vari blocchi, che a lungo andare possono raggiungere forme a sfera.


I graniti di Monte Teialone a Caprera


Picco roccioso a Razzoli

Forme erosive nei graniti di Spargi

Vasca scavata nel granito

Forma granitica a rilievo isolato


Tafone trasformato in abitazione

Tafone a Caprera

Sculture alveolari in metamorfiti